Italia meta preferita dei turisti esperienziali

Il turismo esperienziale o immersivo (dall’inglese experiential travel) continua a raccogliere adesioni. Gli operatori del settore parlano di vero e proprio boom, quando si riferiscono a questa forma di turismo. Le relazioni con gli altri e l’interazione con i luoghi oggetto della visita sono i suoi cardini.



Chi decide di raggiungere l’Italia lo fa per la bellezza dei suoi paesaggi, per la ricchezza della sua storia, per l’arte meravigliosa custodita nelle gallerie, per i musei a cielo aperto che qui sono numerosissimi e, naturalmente per il cibo. In più, negli ultimi anni, i turisti arrivano a Roma o in altre città italiane con l’idea di immergersi in vere e proprie esperienze di vita.



Anche tra le celebrità, non sono pochi i viaggiatori che, ammirati dalla generosità delle vigne pugliesi o toscane, scelgono di avvicinarsi al lavoro dei viticoltori. Sperimentano la raccolta dell’uva, la cura dei grappoli prima di essere colti e tutte le fasi della coltivazione.



C’è chi, come Sting, ha acquistato dei terreni in Toscana, per produrre vino italiano. Molti turisti sono attratti dalle ceramiche di Grottaglie (in provincia di Taranto) e, pianificando la vacanza, inseriscono tra le tappe, una visita in una delle botteghe artigiane del luogo. Vi trascorrono qualche ora o si iscrivono a corsi specificamente organizzati, per imparare a modellare anfore, coppe e piatti e portare a casa il frutto dell’esperienza.



A Bari, nella parte più vecchia della città (restaurata), alcune donne pugliesi portano in strada la loro antica sapienza, ogni giorno. Su banchetti di legno piuttosto spartani eppure invitanti, per quel che espongono, preparano le famose orecchiette baresi, con movimenti sicuri e veloci. Praticamente una magia. La pasta preparata con acqua e farina (si può scegliere la varietà di grano che si preferisce, da queste parti è molto apprezzata la farina Senatore Cappelli) si condisce generalmente con pomodoro e basilico o con il ragù. Famose a livello internazionale sono anche le orecchiette con le cime di rapa. A Bari vecchia chiunque può osservare queste donne e imparare a modellare questo formato di pasta, espressione della cultura gastronomica pugliese.



Fedez e Chiara Ferragni sono stati avvistati in Salento, qualche anno fa, mentre impastavano la focaccia. Altro prodotto simbolo della Puglia. In questo momento, l’Italia sembra essere il paese più gettonato, quello preferito dai viaggiatori, non solo europei, anche per la sua capacità di offrire un contatto diretto con storia e tradizioni. Lo evidenziano i dati Accor. I turisti europei più rappresentati, nei flussi degli ultimi mesi, sarebbero soprattutto tedeschi. Guardando invece oltreoceano, le città italiane restano la meta privilegiata dei viaggiatori americani.



Rosy Smart City Tours ha creato un prodotto che fa della sperimentazione il luogo dell’incontro con persone e posti nuovi. È lo Street Food Tour: un percorso che consente l’immersione in un luogo e nei siti di maggiore interesse dell’area, anche attraverso sapori e profumi. Il viaggio del gusto si affianca a quello degli altri sensi, per un’esperienza davvero unica. Un esempio? Il Bari Street Food Tour, con passeggiata e immancabile assaggio della focaccia e del panzerotto baresi.

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