Il bilancio del turismo in Italia nel 2022. Perché agli stranieri piace l’Italia
Il turismo italiano è in ripresa, dopo gli anni segnati dalle fasi emergenziali della pandemia. È quel che rivelano i dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2022. Le prenotazioni e i pernottamenti sono tornati a crescere nei B&B, negli ostelli, nelle case vacanza, ma anche nei residence, negli agriturismi, nei rifugi di montagna, quindi in tutte le strutture non alberghiere. Il totale delle presenze (136 milioni) in ambito extra-alberghiero ha restituito ossigeno al settore, con dati quasi identici a quelli del 2019 (139 milioni di presenze).
Nel complesso, però, i risultati raggiunti nel corso del 2022 non sono bastati per riportare l’intero settore ai livelli precedenti la pandemia. Gli albergatori e altri operatori turistici hanno pagato un prezzo altissimo alla crisi sanitaria; per loro la ripresa è più lenta. Scendendo nel dettaglio, i turisti italiani hanno fatto segnare, nel corso dei primi nove mesi del 2022, una flessione del 6,7% (in totale 174 milioni di presenze), mentre per quel che riguarda gli stranieri il dato è più alto: 13,8% (164 milioni di stranieri) in meno, rispetto al 2019, l’ultimo anno prima della diffusione del virus Sars-CoV-2. Si sono quindi persi, rispetto al periodo pre-pandemico 39 milioni di turisti. Inoltre, in quest’ultimo anno, i viaggi degli italiani hanno sopravanzato quelli degli ospiti stranieri.
Tuttavia, il bilancio resta più che positivo, considerato anche il volume degli arrivi nel nostro Paese durante l’ultimo trimestre, in particolare nel mese di dicembre. Sono tanti i viaggiatori stranieri che hanno scelto l’Italia come meta delle vacanze natalizie o comunque legate all’avvio del nuovo anno. Arrivano dagli altri Paesi europei, ma anche dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, attratti come sempre dalla possibilità di trascorrere un Natale tra arte, cultura e bellezza. La gastronomia gioca un ruolo non da poco, la cucina mediterranea ha un appeal inossidabile, soprattutto dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha elencato i benefici.
La cucina italiana piace per la varietà dei suoi piatti, la genuinità degli ingredienti, la creatività degli chef e la loro capacità di coniugare la tradizione con le novità, le influenze estere. Il vino italiano è molto apprezzato, e sono in aumento le star della musica o del cinema che hanno deciso di acquistare un vigneto in una delle regioni italiane note per la produzione vitivinicola. L’Italia piace per la passione che accompagna ogni visita, ogni viaggio. È quella stessa capacità di coinvolgere che si trova nei tour organizzati da Rosy Smart City Tours. Percorsi in gruppo o in modalità private in città come Roma o Lecce, dove le emozioni si rincorrono, o in località come Martina Franca, Locorotondo e Ostuni, dove i ritmi rallentano e cambiano il senso di ogni cosa. Ciascuno dei tour (non solo gli Street Food Tour) rappresenta un’esperienza dei sensi molto particolare.