Il dialogo muto tra il lago di Bracciano e il Castello Orsini-Odescalchi e la magia di Calcata
Giardini botanici, boschi e architetture senza tempo fanno del lago di Bracciano uno dei più visitati, se non il più visitato del Lazio. In alcuni momenti della giornata, quando la luce (che riflette le stagioni) bagna il paesaggio, creando immagini e suggestioni, sembra di trovarsi in un set cinematografico.
Di fatto, le produzioni cinetelevisive hanno scelto Bracciano (lago e città etrusca) anche durante i mesi bui della pandemia. Il lago si trova tra Roma e Viterbo, e con i suoi dintorni è uno dei gioielli italiani che più attraggono i turisti e i viaggiatori. Qui si può trovare davvero tutto: le bellezze della natura, le tracce della storia, la cultura, lo sport, il divertimento e le perle dell’enogastronomia.
Da secoli poi, la superficie del lago intesse ogni giorno un dialogo con l’opera dell’uomo, in particolare con la presenza solo apparentemente muta del Castello Orsini-Odescalchi. Un maniero imponente e molto ben conservato, con i suoi torrioni circolari e le moltissime piante rampicanti che vi trovano ospitalità. Lasciano senza fiato i giardini pensili e, all’interno, gli affreschi. Il Castello sorge sui resti di una rocca medievale, nel mezzo della Tuscia romana, dove venne edificato nel XV secolo per volere della famiglia Orsini. Fu conteso dalle più importanti casate nobiliari, e alla fine del XVII secolo il Ducato di Bracciano passò alla famiglia Odescalchi, espressione anche di un papa: Innocenzo XI.
Con il Day Trip Calcata – Bracciano con visita al Castello Orsini avete la possibilità di entrare nella storia di questa parte del Lazio e nella sua natura, guidati da una tour leader locale, una persona esperta che oltre a condurvi al maniero (uno dei più belli d’Europa) e al lago vi porterà a Calcata.
Un villaggio a pochi chilometri da Roma, lontanissimo però dall’eccitazione e dalla frenesia della città eterna. Una località arroccata sulla pietra tufacea, con le sue tinte medievali eppure cangianti, a seconda del tempo. Il borgo vive in un’atmosfera da fiaba, si staglia sul verde della vegetazione che lo circonda e sembra esserne il punto focale. Le sue origini sono lontane anni luce dal tempo che viviamo, sono infatti radicate nella preistoria. Il villaggio ha visto lo sviluppo in epoca preromana di una civiltà (la falisca) affine a quella etrusca, di cui sono rimaste tracce. Su tanta parte del suo passato si sa pochissimo, come sul suo nome.
Negli anni Trenta (e in altre epoche) si spopolò per via della fragilità della roccia su cui sorge. Per conoscere il resto della storia, ma soprattutto per avvertire la sensazione di essere in un’altra dimensione temporale non resta che affidarsi a Rosy Smart City Tours, scegliendo questo particolare Day Trip.
Un modo per conoscere anche la tradizione enogastronomica di questi luoghi. Una cucina che può contare sui prodotti locali di stagione. Materie prime con cui vengono realizzati piatti golosi: la pasta fatta a mano ripiena di cinghiale brasato, gli arrosticini, i classici tonnarelli alla gricia, i broccoletti ripassati, la carne bovina e il pesce lacustre, per non dire dei formaggi (come il Caciofiore della Campagna romana) e della porchetta cotta nei forni medievali. Si brinda a Calcata e al Lazio con il vino di Cerveteri e Trevignano.