La Sagra del pesce ‘a sarsa’ per conoscere la perla del Salento

Con la primavera, le aree verdi del Salento si colorano di fiori mediterranei. Fioriscono anche le iniziative locali e le sagre dedicate all’arte culinaria salentina. Non solo cibo: le manifestazioni sparse per la penisola hanno il potere di riportare indietro nel tempo, consentendo a chi partecipa di conoscere le radici culturali del territorio salentino, i riti legati al credo religioso che sempre sfociano nelle passioni terrene.

Come quella, condivisa da moltissimi turisti, per il pesce pescato e cucinato secondo tradizione. Nella giornata del 24 aprile la Sagra del pesce ‘a sarsa’ porta a Castro (in provincia di Lecce) un numero maggiore di visitatori. Attratti dalla possibilità di gustare una prelibatezza unica, realizzata da mani che conservano la memoria del passato.

Un tempo in cui il pesce doveva essere conservato in un certo modo, per evitare che se ne alterassero sapore e caratteristiche, per schivare il pericolo ‘tossicità’, e anche per il portafogli. Un tempo in cui gli sprechi, almeno per la popolazione di Castro, non erano nemmeno immaginabili.

Oggi di pesce se ne mangia, ma sempre meno di quel che un regime alimentare corretto richiederebbe. Eppure, si tratta di un alimento ricco di sostanze fondamentali per l’organismo. Gli omega3, per esempio, acidi grassi polinsaturi necessari per il benessere del cuore e il fosforo, minerale utile all’attività cerebrale. Mente e cuore volano immediatamente a Castro, perla del Salento, quando si progetta una vacanza in riva al mare. Castro è una località che ha tanto da raccontare, tanta bellezza sparse lungo la sua superficie e tanti piatti di cucina mediterranea sani e dal gusto inconfondibile. Come il ‘pesce a sarsa’, la cui preparazione prevede una marinatura con mollica di pane raffermo, con l’aggiunta di aceto, aglio e menta.

Il pesce protagonista della Sagra è la vopa (o boga). Viene fritto e poi lasciato marinare con gli ingredienti citati in speciali contenitori in legno. La festa è legata alle celebrazioni di Maria S.S. Annunziata. Partecipare all’evento vuol dire fare un pieno di salute che viene dal mare, un carico di gusto e meraviglia che la vista della città suscita; significa godere di uno spettacolo pirotecnico che rompe il buio del cielo, più o meno intorno alla mezzanotte. Impossibile perdere l’occasione di conoscere Castro nel Salento in una giornata speciale come quella segnata dalla Sagra del pesce a sarsa.

Il Day Trip Otranto, Santa Cesarea, Castro proposto da Rosy Smart City Tours è un percorso della durata di ben sei ore, costruito lungo la costa adriatica salentina. Una splendida vista sul mare è la ciliegina su una giornata che si conclude con l’assaggio dei prodotti della cucina locale, come il pesce e i formaggi salentini.

Curiosità: per il termine dialettale sarsa le interpretazioni sono diverse; la più accreditata riconosce in salsa il significato della parola. Quindi nel caso del pesce azzurro protagonista della Sagra, il termine si riferisce quasi certamente al modo in cui viene preparato, ovvero alla marinatura. Secondo altre fonti sarsa sarebbe la foglia di menta.

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